
Il Borgo Vecchio Campidoglio a Torino è una porzione di spazio urbano che ha mantenuto pressoché inalterata una struttura a reticolo, tale da preservare l’aspetto di quartiere operaio di fine ‘800, con costruzioni prevalentemente basse e dotate spesso di ampi cortili interni, intervallate da vie strette: una tipologia di insediamento tale da far del quartiere un “paese nella città”.
A due passi da Piazza Statuto e compreso tra C.so Tassoni, via Cibrario e C.so Svizzera, il Borgo è caratterizzato da una forte vocazione artistico-artigianale: numerosi laboratori di restauro mobili, di lavorazione artistica del ferro, studi artistici di pittura e artigiani si alternano a tipiche osterie popolari, circoli culturali, gallerie d’arte e botteghe creando una piacevole atmosfera paesana, ma dal caratteristico fervore metropolitano.
Dal 1995 tutto il quartiere è sede a cielo aperto del MAU – Museo d’Arte Urbana: primo progetto realizzato in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano.

Il museo comprende oggi circa 110 opere di artisti emergenti e di grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale, direttamente inseriti sui muri delle case del borgo, diventando “decorazione permanente” in pieno accordo e collaborazione con i cittadini proprietari e con i commercianti del quartiere: l’arte entra nel territorio a diretto contatto con il fruitore finale per favorire un processo partecipativo del cittadino nella progettazione e realizzazione dell’opera stessa.
Sempre nel 1995 il Borgo Campidoglio viene riconosciuto dal Comune di Torino come Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio: una serie di esercizi commerciali e artigianali posti così vicini gli uni agli altri ed inseriti in un contesto di riqualificazione urbana e di servizi, tali da sembrare un centro commerciale artificiale, ma a cielo aperto ed in un’area urbana, il tutto intervallato ad opere d’arte pubbliche.